La Storia

Odeon, la storia del cinema a Firenze

Dall’inizio del Novecento il cinema Odeon è la sala che ha fatto e visto la storia del cinema a Firenze. Tutti i film più belli, gli ospiti più illustri, gli eventi più importanti hanno avuto come palcoscenico la grande sala del centro storico.

L’Odeon è stato uno dei primi cinema-teatro d’Italia e resta probabilmente uno dei più belli della penisola. Inaugurato negli anni Venti, vanta una storia illustre. Fu realizzato infatti all’interno di uno dei più importanti palazzi rinascimentali della città: il Palazzo dello Strozzino. Edificato per volere di Palla Strozzi verso il 1460, su disegno di Filippo Brunelleschi, ma con il sicuro intervento di Michelozzo, veniva anche chiamato palazzo delle Tre Porte per via dei tre portali sulla facciata principale che ancora oggi si vedono.

Una Storia che parte dal 400′

Edificato per volere di Palla Strozzi verso il 1460, su disegno di Filippo Brunelleschi, ma con il sicuro intervento di Michelozzo, veniva anche chiamato palazzo delle Tre Porte per via dei tre portali sulla facciata principale che ancora oggi si vedono.

Grazie alla sua cultura e intelligenza, Palla divenne di fatto uno dei più fini uomini di cultura fiorentini del suo tempo, commissionò la Cappella Strozzi nella Basilica di Santa Trinita, l’Adorazione dei Magi a Gentile da Fabriano. Si oppose strenuamente a Cosimo de’ Medici che per la prima volta si era di fatto preso tutto il potere cittadino, grazie a un sistema di clientelismo. Palla insieme alla famiglia degli Albizi fu a capo della fazione antimedicea che riuscì ad ottenere prima l’incarcerazione di Cosimo, ed il suo conseguente esilio dalla città. Poi la fortuna si capovolse e fini i suoi giorni esiliato a Padova. Il progetto fu portato avanti dai cugini Agnolo Strozzi e Carlo Strozzi e la data 1462 si può leggere ancora sul bugnato sull’angolo della Piazza. Benché più antico, venne in seguito così chiamato “Palazzo dello Strozzino” per distinguerlo da “Palazzo Strozzi” di fronte. Con i lavori di ammodernamento per Firenze Capitale (dal 1865) molte case contigue e una chiesa furono abbattute e l’area venne profondamente stravolta.

Ai primi del secolo su suggerimento della grande Eleonora Duse, si decise di realizzare nel cortile del palazzo una grande ed elegante sala cinematografica e il progetto fu affidato ad Adolfo Coppedé. Ma la prima Guerra Mondiale arrestò i lavori. Nel 1919, l’immobile fu acquisito dalla Compagnia Cinema Italo-Americano, e il completamento della ristrutturazione fu affidato a Marcello Piacentini, architetto romano molto celebre all’epoca.

Cent’anni di di grandi nomi

L’inaugurazione nel 14 dicembre 1922 rivelò uno spazio di raffinata eleganza e funzionalità, capace, con la sua sala ellissoidale, di contenere milleduecento persone. Con la sua splendida copertura a volta con lucernario apribile, rispondeva perfettamente sia alle esigenze delle rappresentazioni teatrali che a quelle del cinema, che dagli anni Venti programmava film di sempre maggiore durata, destinati a un pubblico più raffinato ed esigente. Alla bellezza e alla magnificenza di questo locale si sono sempre affiancate l’efficienza delle strumentazioni e la qualità degli spettacoli. Benché costruito all’epoca del muto, l’Odeon ha tutt’ora un’acustica perfetta, data dalla circolarità della sala e dal carattere fonoassorbente delle poltrone, da sempre comode e ben imbottite. Fin dagli esordi l’Odeon si è sempre dotato delle strumentazioni tecniche più all’avanguardia, per poter andare incontro a un pubblico sempre più esigente e variegato. Negli anni Trenta, con la proiezione de Il cantante pazzo, l’Odeon inaugura la novità americana del sonoro. Nel 1934, per soddisfare categorie di spettatori diversi, sullo schermo viene proiettato l’incontro dei mondiali di calcio Italia-Inghilterra e il tragico match fra il pugile Primo Carnera e l’americano Max Baer.

Nel Dopoguerra memorabile la lunga programmazione di Via col vento nel 1950 o la prima di Tutti a casa di Luigi Comencini, nel 1960, con uno strepitoso Alberto Sordi in sala. Ma il dopoguerra è anche una magnifica stagione di cinema, con l’Odeon protagonista assoluto nella programmazione dei film di grandi maestri come Walt Disney e Alfred Hitchcock. Accanto all’attività cinematografica, quella del teatro di rivista, con gli spettacoli di Macario, dei fratelli De Rege o di Edoardo Spadaio, e le serate dedicate alla nuova musica jazz americana, come quella del 1952, rimasta nella storia dell’Odeon e di Firenze, con Ella Fitzgerald e Louis Armstrong in un duetto d’eccezione.

Nel corso dei decenni il cinema Odeon ha ospitato tantissime star del cinema italiano e internazionale. Hanno calcato il palcoscenico dive come Isabelle Adjani, Angelica Huston, Kate Winslet e Sabine Azéma, grandi attori come Kenneth BranaghRalph Fiennes, Helena Bonham Carter e autori di fama mondiale come Peter Greenaway e James Ivory. Tantissimi anche i registi italiani, come i premi Oscar Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore e Paolo Sorrentino e naturalmente i nostri Roberto Benigni e Francesco Nuti! E poi Paolo e Vittorio Taviani, Ferzan Ozpeteck, Giorgio Diritti, Carlo Verdone, Leonardo Pieraccioni, e i più importanti attori italiani di oggi, da Stefano Accorsi a Valeria Golino, da Toni Servillo a Claudio Santamaria e Margherita Buy.

L’ Odeon stesso non è solo una sala che ha vissuto la storia del cinema, ma è stata anche immortalata in alcuni film! La facciata dell’Odeon compare in alcune sequenze di una pellicola cult come Amici Miei di Mario Monicelli, mentre l’interno della sala fa da sfondo ad alcune scene di Goodmorning Babilonia! dei Fratelli Taviani.